24 agosto 2016 - 24 agosto 2017 SISMA ITALIA CENTRALE

E' trascorso un anno dai primi eventi sismici che hanno causato 299 vittime, sconvolgendo intere aree dell'Appennino e dell'Italia centrale. Da allora l'impegno Caritas non si è mai fermato accanto alle comunità locali e continueranno con lo slogan "Rinascere è possibile". La Caritas Diocesana Veronese e le Caritas del Nordest sono gemellate con la diocesi di Spoleto-Norcia e in questi mesi hanno operato per animare, tessere relazioni e rilanciare i territori, ripensandoli. Caritas Veronese ha raccolto 500.000 euro di donazioni. GRAZIE! 

Un anno fa, a partire dalla notte del 24 agosto, inizia una scia di eventi sismici che ha seminato morte e distruzione in intere aree dell'Appennino e dell'Italia centrale. Centri storici fantasma, la ricostruzione che non decolla, detriti e paure ancora da rimuovere: eppure le popolazioni locali sono tenaci. Molti vogliono ripartire dalla loro terra: da borghi restaurati, comunità ritessute, radici storiche rivitalizzate, agricoltura, allevamento e turismo di qualità.

La realtà ecclesiale – la Conferenza episcopale italiana e i suoi organismi, tra cui Caritas Italiana - cerca di sviluppare scelte che guardano al futuro, delineando modi certi per contribuire alla ricostruzione delle comunità, fondata sull'identità di queste popolazioni, che vanno rese protagoniste delle scelte.

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Grazie alla colletta nazionale del 18 settembre 2016 e a numerosissime altre donazioni, sono finora pervenuti a Caritas Italiana oltre 26 milioni di euro, incluso 1 milione messo subito a disposizione dalla CEI. Secondo una consolidata esperienza, sono stati promossi gemellaggi tra località terremotate e delegazioni regionali Caritas. La Caritas Diocesana Veronese ha raccolto oltre 500.000 euro di donazioni che hanno sostenuto i progetti di ricostruzione della Caritas Italiana che  si è attivata per realizzare luoghi polifunzionali, pensati per rendere possibili le attività religiose, culturali e aggregative delle comunità. In un anno, sono state realizzate o progettate in tutte le diocesi terremotate diverse tipologie di centri di comunità: container assemblati, prefabbricati metallici, strutture con fondamenta, in muratura, acciaio o legno. La Delegazione della caritas del Nord Est ha costruito un Centro di Comunità a Norcia (leggi articolo Il 16 giugno parte il Centro di Comunità di Norcia) insieme ad interventi di sostegno agli allevatori.

Nella sola diocesi di Rieti, sono stati consegnati moduli abitativi a 45 famiglie di cui 12 allevatori. Ma gli interventi per gli allevatori e le piccole attività economiche vanno oltre le strutture: dopo i monitoraggi, tramite un ascolto itinerante, si stanno delineando interventi di supporto anche finanziario (prestiti, microcrediti) a progetti imprenditoriali condivisi perché costruiti insieme. Grande rilievo hanno anche gli interventi educativi e animativi, a cominciare dai campi di solidarietà, con particolare attenzione alla condizione di ragazzi e anziani, avviati un po' ovunque nei territori terremotati.

Tutti gli interventi poggiano sul monitoraggio dei bisogni condotto da ogni diocesi, mentre è in ultimazione da parte di un'équipe universitaria l'analisi strutturale dei territori colpiti, per averne una conoscenza più completa, in modo da avviare processi mirati di ricostruzione socio-economica.

Tra aiuti d'urgenza, costruzioni, progettazione sociale e sostegno alle delegazioni gemellate sono stati erogati già oltre 6 milioni di euro e quasi 13 milioni sono stati impegnati per ulteriori costruzioni e attività di progettazione sociale.

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